************************************************************************************
Tra fratelli
8 E finalmente siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; 9 non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione.*******************************************************************************
Leggendo questa parola mi sono venuti in mente loro, i due Papi , questo abbraccio fraterno , loro sono stati concordi nella missione di guidare la Chiesa , uno non ha escluso l'altro , uno ha lasciato un impegno molto gravoso che magari non aveva piu' le forze di portare avanti e che se ne dica , ha fatto un gesto grande di umilta' , lasciando la guida ad un pastore piu' forte ed energico , benedicendosi a vicenda con tanta umilta' . questo è essere veri fratelli .
Dovremmo essere cosi tutti , essere concordi , e partecipi sia delle gioie che dei dolori dei fratelli , senza voler predominare sui piu' deboli , essere misericordiosi come il nostro padre eterno lo è con noi . Non sempre è facile porgere la guancia quando si è ricevuto del male ma con un po' di sforzo e con l'aiuto del Signore e la preghiera costante possiamo essere degni della Misericordia di Dio . mandiamo benedizione a chi ci ferisce a chi ci contrasta e vedremo che si compiono delle vere grandi meraviglie nella nostra vita e nella vita dei fratelli . Amen Alleluia !!!!
******************************************
Mi intrometto nel post di Maria!!! Ah, sono Cri!!!!
Don Marco questa sera ha introdotto il nuovo ciclo di Catechesi: la Preghiera ed in particolar modo il Padre Nostro.
Ognuno di noi pensa di saper pregare ma spesso sappiamo si pregare, cioè conosciamo le preghiere, ma in realtà non sappiamo pregare bene.
Spesso alle 6.30 di mattina quando faccio le mie consegne, mi capita di ascoltare Padre Andrea Gasparino il quale dice "Combattete la preghiera parolaia con tutte le forze, quando entrate nella preghiera di ascolto, Dio vi può parlare".
Quando ascolto queste catechesi e anche questa sera ascoltando don Marco, mi sento proprio un pessimo "pregatore", perché spesso mi accorgo che prego ma con la mente penso ad altro!! Non "ascolto" la preghiera, non peso le parole che dico...
Mi viene in mente un altro aneddoto della tradizione francescana, proprio riguardante la recita del Padre Nostro.
Si narra che in gara con un confratello, riguardo a quanti Padre Nostro erano riusciti a dire in una notte, San Francesco perse la gara. Infatti si sarebbe fermato a vegliare tutta la notte sulla prima parola: Padre.
Questo la dice lunga sulla profondità di preghiera dei Santi!!!
Ma senza arrivare a questi (passatemi il termine) estremismi, possiamo imparare a pregare più lentamente.
Adesso dico una cosa che può sembrare strana: ho notato che se prego coprendomi le orecchie con le mani o mettendomi le cuffie stereo (ma senza ascoltare musica, mi raccomando!!!) riesco a rimanere più concentrato sulla Preghiera.
Don Marco si è poi soffermato sul vivere la Preghiera nella realtà. Anche qui facciamo una fatiiiiiiiiica pazzesca!!!!
E allora si "...rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori..." lo diciamo in preghiera ma poi spesso nella realtà mica li rimettiamo, anzi ce li segnamo proprio bene!!!!
E adesso buona preghiera a tutti!!!
Bello Maria, mi piace il pensiero sui Papi!!!
RispondiElimina" Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore!"
RispondiEliminaQuesto racconto sulla preghiera e' molto bello!Ciao da Davide che non suona la chitarra;)http://medjugorje.altervista.org/doc/racconti_pellegrino_russo/1_racconto.html